La guerra dei loghi: dalle bancarelle di strada ai negozi di alta moda

Ovunque guardiamo, non possiamo che notare magliette con slogan e loghi, celebri o meno, apprezzate anche da Kendall Jenner (che è stata fotografata mentre sfoggiava una stampa ‘Dior Addict’ – se solo ci potessimo permettere una dipendenza simile…)

Siamo abituati a vedere le bancarelle di strada impegnate a vendere marchi famosi, ma quest’anno c’è stata una svolta sorprendente: questa stagione, gli stilisti hanno seguito l’esempio dei commercianti locali. Fino a poco tempo fa, l’unico posto in cui avreste potuto trovare le t-shirt con stampe di loghi era tra la bancarella del macellaio e quella del venditore di fiori in plastica, e di quelle borse striate a cui Balenciaga ha reso omaggio nella sua collezione autunno/inverno 2016.

Magliette di Gucki, Louie Vuitton e Burberrie – scritte in modo scorretto, piene di pixel, estremamente infiammabili, che potreste acquistare a €5 l’una, due per un prezzo speciale di €8. Magari è stato grazie a Daniella Westbrook, ma indossare il tuo stesso marchio schizzato sul tuo petto non è semplicemente una cosa da fare nel mondo della moda. Ma con il ritorno alla ribalta della moda anni ’80, gli atleti che hanno riportato alla moda l’abbigliamento sportivo, e case di moda come YSL e Fendi che inseriscono il loro logo su qualunque cosa, dai tacchi alle tute per sciare, era solo una questione di tempo prima che gli stilisti reclamassero la loro maglietta col logo – con un prezzo che rispecchia la qualità dei loro prodotti.

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La maglietta in cotone bianco di Gucci, che vale ben €320, è una delle più apprezzate sul mercato di alta moda, ottenendo molto più amore su Instagram di quanto ne riceverebbe un cesto pieno di cuccioli, mentre Gilda Ambrosio e Pernille Teisbaek hanno espresso la loro devozione e alleanza al culto di Chanel nelle sue magliette di Karl’s Cuban. Ma se la vera McCoy è rimasta senza budget, c’è una sola cosa da fare: darsi al brigantaggio e provare un omaggio trendy. Chiara Ferragni e la modella Sto Joo sono entrambe fan delle magliette di Bleached Goods, che uniscono i loghi della nostra casa di moda preferita con i design e le immagini utilizzate nei tour delle band – pensate a Saint Laurent e i Rolling Stones, o la risposta death metal a Chanel. E qualunque cosa scegliate, una cosa è certa: non troverete queste magliette tra i mucchi su Petticoat Lane…

 

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